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Visualizzazione dei post con l'etichetta GUERRA

Tomahawk a Kiev: un’ipotesi suggestiva ma problematica

  La proposta di fornire all’Ucraina missili da crociera Tomahawk ha riacceso il dibattito pubblico e politico su quale sia il confine tra aiuto bellico efficace e rischio di escalation. Sul piano emotivo e simbolico i Tomahawk rappresentano una capacità di proiezione di potenza a lungo raggio che molte nazioni vorrebbero vedere in mano a Kiev. Sul piano tecnico e operativo, tuttavia, la proposta presenta limiti concreti e vincoli che ne riducono fortemente la fattibilità e l’utilità pratica: poche piattaforme in grado di lanciarli, scorte limitate, tempi di produzione lunghi, rischi di proliferazione tecnologica e vulnerabilità tattiche. Di seguito un’analisi articolata, fondata sulle informazioni disponibili pubblicamente. 1. Come si lanciano i Tomahawk — la questione delle piattaforme I Tomahawk sono missili da crociera concepiti originariamente per lancio da navi di superficie e sottomarini equipaggiati con celle VLS (Vertical Launching System) o tubi di lancio. Negli ultimi an...

L'IA TENDE A "PREFERIRE" L'OPZIONE NUCLEARE

Questa frase agghiacciante emerge dalle simulazioni militari: "l’AI tende a scegliere l’escalation nucleare” ; ed essa contiene un nocciolo di verità; ma è un’affermazione che richiede qualche precisazione. Non è affatto un “fatto accertato” incontestabile, ma un’ipotesi che emerge da studi e simulazioni (alcune preliminari) e che va interpretata con cautela. Vediamo pro e contro, come stanno le cose secondo gli studi, e quali sono i limiti logici e metodologici. Cosa dicono le simulazioni e le ricerche Ecco le indicazioni più interessanti che supportano la tesi che l’AI potrebbe “escalare verso lo nucleare”: Simulazioni con modelli linguistici (LLM) che mostrano escalation In uno studio (non ancora peer-reviewed) intitolato “Escalation Risks from Language Models in Military and Diplomatic Decision-Making”, i ricercatori usarono vari modelli LLM (OpenAI, Meta, Anthropic, ecc.) come agenti che simulavano stati nazionali in scenari diplomatici/militari. In molti casi, i modelli prop...

INTERFACCIA CERVELLO-COMPUTER NELLA DIFESA MILITARE

Entro il 2040, le interfacce cervello-computer (BCI) avanzate forniranno al combattente americano notevoli vantaggi. Le BCI permettono una comunicazione neurale diretta tra macchina e cervello, bypassando sia il sistema nervoso periferico che gli organi sensoriali. Presto, questa tecnologia supererà l'uso medico riabilitativo e offrirà significative opportunità di miglioramento umano e macchinario. Le attuali tecnologie di interfaccia cerebrale hanno già dimostrato la capacità di leggere e interpretare le informazioni sensoriali, la "voce interiore" e l'intenzione di eseguire funzioni motorie. In modo straordinario, questa stessa tecnologia è stata utilizzata per stimolare artificialmente i neuroni al fine di trasmettere informazioni sensoriali, controllare le funzioni motorie, migliorare le capacità cognitive e abilitare una rudimentale comunicazione cervello-cervello. I progressi nella tecnologia dei materiali, nella elaborazione informatica e nelle neuroscienze...