Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta GEOPOLITICA

Tomahawk a Kiev: un’ipotesi suggestiva ma problematica

  La proposta di fornire all’Ucraina missili da crociera Tomahawk ha riacceso il dibattito pubblico e politico su quale sia il confine tra aiuto bellico efficace e rischio di escalation. Sul piano emotivo e simbolico i Tomahawk rappresentano una capacità di proiezione di potenza a lungo raggio che molte nazioni vorrebbero vedere in mano a Kiev. Sul piano tecnico e operativo, tuttavia, la proposta presenta limiti concreti e vincoli che ne riducono fortemente la fattibilità e l’utilità pratica: poche piattaforme in grado di lanciarli, scorte limitate, tempi di produzione lunghi, rischi di proliferazione tecnologica e vulnerabilità tattiche. Di seguito un’analisi articolata, fondata sulle informazioni disponibili pubblicamente. 1. Come si lanciano i Tomahawk — la questione delle piattaforme I Tomahawk sono missili da crociera concepiti originariamente per lancio da navi di superficie e sottomarini equipaggiati con celle VLS (Vertical Launching System) o tubi di lancio. Negli ultimi an...

Francia: il “default controllato” e la crisi politica che l’Europa non vuole vedere

  ADT - Istituto per la Complessità Contemporanea   October 8, 2025 Di Achille De Tommaso 8 settembre 2025 La crisi francese è oggi molto più grave di quanto i media europei lascino intendere. Mentre l’attenzione pubblica è distratta da altri fronti — dalla Flottiglia nel Mediterraneo alle tensioni globali — Parigi vive un vero e proprio collasso politico ed economico, che ricorda un default controllato. Il segnale più evidente è arrivato dalle dimissioni di Sébastien Lecornu, Primo ministro dal 9 settembre 2025, nominato da Emmanuel Macron dopo mesi di incertezza politica. Lecornu, già ministro della Difesa e figura di spicco nella gestione dei contratti strategici (dai Rafale alle collaborazioni con Grecia e India), ha lasciato l’incarico a meno di un mese dal suo insediamento. La sua uscita, accolta da forti proteste anche nel campo macroniano, ha reso palese la crisi di coesione interna all’esecutivo e il logoramento del progetto politico del presidente. Sul piano economic...

PERCHE' ISRAELE HA IL DIRITTO DI PROTEGGERE IL PROPRIO BLOCCO NAVALE ANCHE IN ACQUE INTERNAZIONALI

  ADT - Istituto per la Complessità Contemporanea   October 8, 2025 Negli ultimi giorni, numerosi media hanno diffuso la narrazione secondo cui Israele agirebbe illegalmente quando intercetta, in acque internazionali, le cosiddette flotillas umanitarie dirette verso Gaza. Secondo questa versione, le navi verrebbero “abbordate senza motivo” da unità navali israeliane, in violazione del diritto marittimo internazionale. Tuttavia, tale rappresentazione è parziale e distorta, perché ignora sia il quadro giuridico che autorizza Israele a proteggere il proprio blocco navale, sia le prove concrete — raccolte da agenzie di sicurezza israeliane e occidentali — che dimostrano il coinvolgimento diretto di Hamas e dei suoi finanziatori nell’organizzazione di molte di queste missioni. Israele, pertanto, non agisce come un aggressore, ma come uno Stato che esercita il proprio diritto legittimo di difesa, secondo la Carta delle Nazioni Unite (art. 51) e il Manuale di San Remo (1994), strumen...