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RIPENSARE IL RAPPORTO TRA CULTURA E TECNOLOGIA

L’epoca in cui viviamo, di gratificazione istantanea e fascino per la tecnologia all'avanguardia ha portato molti artisti, psicologi, educatori, pensatori (ma anche tecnologi) a chiedersi se non staremmo meglio con un pochino meno di tecnologia. Pensiamo veramente di essere intellettualmente più ricchi quando mediamo la nostra comprensione del mondo attraverso i motori di ricerca e il web? Cosa succede all'arte, alla cultura, e all'identità, quando la tecnologia si diffonde?  E dove andremo dopo? La verità è che lo stato attuale della tecnologia è sia insoddisfacente che soddisfacente. In molti modi ci deruba della nostra umanità, e in molti altri la valorizza.  IL DIGITALE APPIATTISCE E NON DIVERSIFICA? Il sentimento generale verso il web e la pletora di dispositivi che ci circondano è di credere che essi abbiano consentito e democratizzato l'espressione umana e l'accesso alle informazioni.  Però, se un governo facesse oggi quello che fanno, ad es...

La fantascienza è il realismo del nostro tempo. di Achille De Tommaso 27-5-2020

Ciò che sembrava non plausibile è diventato pensabile e poi reale. La primavera del 2020 suggerisce quanto e quanto velocemente possiamo cambiare come civiltà. *** Ci accorgiamo che è uno shock il rendersi conto che sopravvengano degli accadimenti inimmaginabili, che pensavamo non plausibili; e che neanche la fantascienza più sfrenata poteva immaginare. In fondo il Coronavirus ha tutti i connotati per essere fantascienza (e qualche romanzo su di esso è stato fatto): questo virus vuole fare un eccidio di massa generato da un agente che è alieno: inaspettato, sconosciuto e incontrollabile. Magari rilasciato da un laboratorio segreto, o da onde elettromagnetiche di telefonia mobile. Ha tutto il fascino di accadimenti standard della fantascienza, che potrebbero farci morire tutti, in massa, e non per colpa nostra. Ovviamente di questi disastri ce ne potrebbero essere di più sofisticati dal punto di vista fantascientifico. Immaginate, per esempio, un'ondata di calore, o di ge...

Danni biologici da 5G e "Principio di Precauzione" - di Achille De Tommaso 20-05-2020

Quando emerse la crescente evidenza di un legame tra fumo e cancro ai polmoni, l'industria delle sigarette, incapace di confutare queste prove, creò strategicamente "dubbi" ... e per molti anni, la produzione di questi dubbi andò di pari passo con la fabbricazione delle sigarette. Un dottorato rappresenta uno standard accademico ma non necessariamente uno standard di integrità. Ci saranno sempre scienziati che sono pronti a vendere le loro anime scientifiche se i premi finanziari sono abbastanza alti, o se hanno un disperato bisogno di un lavoro. Questi sono gli scienziati che, come mercenari scientifici, sono spesso impiegati per svolgere ricerche fuorvianti che devono solo essere abbastanza convincenti da sospendere i fatti, creare dubbi e guadagnare tempo. (tratto dagli appelli che vari firmatari continuano ad inviare ad ONU ed UE dal 2015; invocando il Principio di Precauzione. Al 2019 i firmatari erano 245; un terzo di essi sono docenti). *** Pensate che qu...