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Industria 4.0, gli impatti di lungo periodo sul sistema socio-economico

Industria 4.0, gli impatti di lungo periodo sul sistema socio-economico Home Industry 4.0 Industry 4.0 è molto di più di un nuovo metodo di produzione. Ha molti vantaggi, ma anche sfide. Come la sicurezza, la necessità di “investimenti al buio”, gli aspetti sociali e politici. Tutti fattori avvolti ancora in grande indeterminazione. Facciamo il quadro 14 Dic 2016 Achille De Tommaso Anfov La datazione del termine “Industry 4.0” è molto probabilmente il 2011, quando Henning Kagermann, capo della Acatech (Accademia Nazionale Tedesca di Scienze e Tecnologia) usò esattamente questo termine per descrivere un progetto sponsorizzato dal governo. Possiamo quindi anche ritenere che questo “movimento” sia iniziato in Germania da alcuni anni; e già ora, infatti, alcune delle più importanti aziende tedesche hanno fatto buoni progressi in questa direzione: il loro elenco comprende Basf, Bosch, Daimler, Deutsche Telekom, Klokner & CO. e Trumpf. I...

I robot usati nelle aziende sono “Persone elettroniche” e ci rubano la pensione. di Achille De Tommaso – 25 luglio 2016

L'Unione Europea, a seguito di un rapporto presentato a fine maggio, potrebbe mettere allo studio una legge per tamponare l’incremento dell’uso di robot; intesa a compensare la perdita di posti di lavoro di esseri umani.  E, come risultato, a scoraggiare l’uso di robotica e intelligenza artificiale. Il rapporto dichiara  che  robotica e intelligenza artificiale possono danneggiare l’esistenza di una gran parte del lavoro ormai fatto da esseri umani, sollevando preoccupazioni per il futuro dell'occupazione e per la congruità dei sistemi di sicurezza sociale. La soluzione è dichiarare i robot “persone elettroniche”. Il percorso legislativo è ancora all’inizio: un piccolo comitato del Parlamento Europeo ne sta discutendo da settimane; e il risultato di queste discussioni verrà poi presentato all’intero Parlamento. Questa discussione più ampia, in realtà, potrebbe durare un certo tempo; infatti, poiché i tentativi di legiferazione, in UE, sono innumerevoli, ad ognuno di es...

Ma quali competenze digitali, se l'Italia ha smesso di investire in cultura

In Europa nel campo digitale siamo arretrati in tutto. Anche nella cultura digitale. Il Bel Paese ha il numero di immatricolazioni universitarie più basse; le relative tasse sono le terze più care d'Europa e gli abbandoni sono tanti. di  Achille De Tommaso - 14 luglio 2016 - AGGIORNAMENTO 13 GIUGNO 2019 Secondo i parametri DESI (Digital Economy and Society Index) della UE, siamo arretrati in quasi tutto ciò che riguarda il digitale. Ma quello che sicuramente ci dovrebbe preoccupare di più, è renderci conto che, rispetto agli altri paesi europei, siamo arretrati nella cultura digitale; nei cosiddetti  skill . E, come vedremo, la causa di ciò, probabilmente, è che, dolorosamente, siamo arretrati nella  cultura ; in generale. Quella cultura di cui siamo stati la culla. Innanzitutto i grafici DESI illustrano il fatto che, nel  capitale umano digitale ,  siamo non solo arretrati rispetto alla media europea, ma anche rispetto a quei paesi europei che si...

La débacle delle nostre telecomunicazioni - di Achille De Tommaso 24-5-2016

Calo dei prezzi incontrollato, miopi regole UE e vincoli normativi danneggiano, forse irreparabilmente, il comparto. I n Italia, secondo varie fonti, (vedi grafico) negli ultimi 5 anni, il comparto delle telecomunicazioni ha perso più di un quarto del suo valore, in Spagna più o meno lo stesso. La Francia ha perso il 17%, la Germania e UK l’8,5%. Mentre gli USA hanno guadagnato il 16% ! Infatti negli USA i  ricavi della telefonia fissa calano, ma l’incremento della telefonia mobile e dei “devices” compensa più che bene questo calo. Perché accade questo ? A causa del calo dei prezzi e della diversa concentrazione di operatori nei due continenti. Il calo incontrollato dei prezzi Per quanto riguarda i prezzi: se analizziamo innanzitutto l’ARPU (Average Revenue Per User), ossia quanto ricava in media un operatore da un cliente. Negli USA esso è rimasto costante, negli ultimi cinque anni,  a circa 50 dollari. Si è verificato infatti che, mentre la telefonia f...

PROGETTO PHOENIX - Connect Italy NOW !

PROGETTO PHOENIX www.aquariuslogica.it Connect Italy , now !   Il PROGETTO PHOENIX si propone di abbattere il Digital Divide, in maniera completa e rapida, su tutto il territorio italiano, per mezzo delle più avanzate e rivoluzionarie tecnologie satellitari, basate su satelliti KASAT, in banda KA. Esse infatti danno oggi la possibilità di portare 20 Mbps su tutto il territorio, in maniera pressochè immediata e con investimenti risibili. I nuovi satelliti hanno potenza 80 volte superiore a quelli tradizionali, e ciò permette loro di dare servizi di altissima qualità, superiore a quello dei sistemi wireless tradizionali e con costi e prestazioni paragonabili a quelli terrestri. Il Digital Divide reale italiano è superiore a quello affermato; infatti, a fronte di   dichiarazioni ufficiali di penetrazione lorda del 96%, analisi di dettaglio (*) mostrano che la copertura netta di servizi che consentono prestazioni...

RETI DI NUOVA GENERAZIONE : IL RUOLO DELLO STATO E DELLA P.A. LOCALE

RETI DI NUOVA GENERAZIONE : IL RUOLO DELLO STATO E DELLA P.A. LOCALE   ________________________________________________________________________________   Le reti di nuova generazione , e, in generale, le reti a larga banda, sono la via maestra per consentire ad un Paese moderno di svilupparsi e competere nel mondo globale.   Il loro costo di costruzione   è impattato tra il 60% e l’80% dai costi di scavo, ma ci sono metodi moderni, ben collaudati, per ridurre questi costi drasticamente. L’ANFoV ha prodotto un autorevole documento che analizza e propone soluzioni immediate. Però, per rendere queste soluzioni immediate, bisogna cambiare le norme, ed è indispensabile, allo scopo, la collaborazione delle autorità amministrative locali e del potere politico in generale.   E ciò è importante e urgente.   Il problema dell’economia italiana è rappresentato infatti, fondamentalmente, dalla scarsa efficienza produttiva; e questa scarsa ...

QUI IN ITALIA CI SIAMO PERSI QUALCOSA.

SE L’UNIONE EUROPEA, LA GLOBALIZZAZIONE, LA DIFFUSIONE DELLA TECNOLOGIA E L’EURO SONO GIOCHI IN CUI, COME DICE ADAM SMITH,   TUTTI VINCONO ,   VUOL DIRE CHE QUI IN ITALIA DI QUESTI PROCESSI CI SIAMO PERSI QUALCOSA. LA GLOBALIZZAZIONE SEMBRA AVER RESO PRECOCEMENTE OBSOLETO IL MODELLO DEL MADE IN ITALY RENDENDOCI PiU’ DIFFICILE FARE PROFITTI NON SOLO CON SCARPE E CRAVATTE, MA ANCHE CON MACCHINE UTENSILI, CON I MOBILI, CON IL TURISMO. NELLO STESSO TEMPO LA GLOBALIZZAZIONE HA ANCHE IMPIETOSAMENTE MESSO A NUDO LA CARENZA DI INFRASTRUTTURE   E DI SKILLS CHE CONSENTIREBBERO ALL ’ITALIA DI FARE UN SALTO DI QUALITA’ E DI COMPETERE NEI SETTORI DELL ’HI- TECH . DA QUI E NON   DALLA CONTRAFFAZIONE DEL MADE IN ITALY PROVENGONO I BASSI SALARI ITALIANI. E QUELLO CHE PUO’ SORPRENDERE   E’ CHE , ANCHE IN PRESENZA DI QUESTI BASSI SALARI, LE IMPRESE SI LAMENTINO SEMPRE IN OCCASIONE DEL RINNOVO DEI CONTRATTI. IL PROBLEMA E CHE NON SOLO NON SIAMO C...